Si è conclusa domenica 9 settembre 2018 la prima edizione di “Ville Aperte – Mostra nazionale di modellismo navale”, evento promosso da Tiziano Mainardi ed Edoardo Businaro ed organizzato dai suddetti promotori con il coinvolgimento della Federazione italiana NAVIMODEL che, ricordiamo, è il rappresentante ufficiale per l’Italia della Federazione mondiale NAVIGA.

A maggio scorso, in occasione del Campionato italiano di modellismo navale statico organizzato a Perugia dal Centro modellistico MIDWAY, la mostra era già stata ampiamente presentata e pubblicizzata per quanto non si avessero ancora a disposizione informazioni certe sugli spazi effettivamente a disposizione per i modelli.
Si parlava di una mostra di particolare pregio, “su invito”, in cui i modelli invitati sarebbero stati esclusivamente modelli d’arsenale o comunque modelli che si erano aggiudicati la medaglia d’oro ai campionati italiani di modellismo navale statico. Chi scrive non può nascondere che, avendo ascoltato di persona i commenti dei modellisti durante la presentazione dell’evento, tale formula su invito aveva sollevato non pochi dubbi e perplessità da parte dei modellisti stessi.

Oltre alla esclusività dovuta alla presenza di modelli di particolare pregio, la caratteristica peculiare di questa mostra sta proprio nella location in cui si è svolta, acquisendo in questo modo un valore simbolico ancora maggiore. Villa Camperio, a Villasanta in provincia di Monza Brianza, era una delle residenze dell’ammiraglio Filippo Camperio che, nel 1942, fondò la prima associazione italiana di modellismo navale. Associazione di cui l’attuale Federazione Navimodel costituisce la diretta evoluzione.

Fatto il dovuto preambolo, chi scrive è arrivato alla mostra il giorno di chiusura, domenica 9 settembre. La villa, sede della biblioteca comunale, è un posto di tutto rispetto in cui la è cultura a farla da padrona ed i modelli esposti vi hanno trovato il loro luogo di esposizione ideale. Questo perché, non mi stancherò mai di dirlo, il modellismo navale è il punto di incontro perfetto tra la cultura scaturita dalle ricerche necessarie alla corretta “interpretazione” dei disegni del modello e della sua collocazione storica, nonché tra la tecnica e l’arte indispensabili alla loro corretta realizzazione.

Al mio arrivo ho trovato un ambiente accogliente e rilassato in cui amici modellisti si ritrovavano piacevolmente insieme dopo un po’ di tempo o in cui se ne conoscevano di nuovi tra ampi sorrisi e calorose strette di mano.

La mostra si dipanava lungo tre salette contigue, dotate di ampie finestrature sul lato lungo ad illuminare correttamente i locali, in cui trovavano spazio poco meno di 50 modelli esposti con ordine.
Una delle cose che mi ha colpito maggiormente è stata notare la presenza di modelli che si erano aggiudicati la medaglia d’argento; presenza che era in contrasto con le notizie inizialmente diffuse dagli organizzatori.
C’è da precisare, come ha anche sottolineato il presidente Luciano Bignami nel discorso tenuto in occasione della chiusura della mostra, subito prima  della cerimonia di premiazione, che tutti i modelli erano opera di modellisti esperti e non alle prime armi.
Precisazione necessaria perché, in molti casi, i modelli a cui è stata data la medaglia d’argento non sono dei modelli non conformi o non eseguiti correttamente, ma modelli di assoluto valore e meritevoli della medaglia d’oro ma penalizzati da una non completa documentazione prodotta in fase di giudizio durante i campionati nazionali.

I modelli esposti, ad iniziare da quelli d’arsenale che incantavano letteralmente sia i modellisti presenti che i visitatori che si sono affacciati a visitare la mostra, fino a quelli realizzati partendo da kit commerciali in plastica, passando da quelli realizzati da piani costruttivi, erano tutti di assoluto valore ed hanno contribuito all’allestimento di una mostra sicuramente molto appagante per gli occhi, ben riuscita e con ampi margini per poter essere migliorata ulteriormente.

La mostra si è conclusa con la premiazione dei modellisti presenti che, non trattandosi di una mostra competitiva, sono stati omaggiati, per la loro partecipazione, di una medaglia ed un diploma commemorativi e con il discorso del presidente della Federazione italiana Navimodel, Luciano Bignami, che nel ringraziare tutti ha auspicato, visto il buon esito di questa iniziativa, ulteriori edizioni della mostra.

Video della chiusura della mostra

Il discorso di chiusura del presidente della Federazione italiana Navimodel, Luciano Bignami, e la premiazione dei modellisti che hanno esposto i loro modelli da parte degli organizzatori Tiziano Mainardi ed Edoardo Businaro.