I palischermi (scialuppe) – Definizione

I palischermi sono le piccole imbarcazioni a remi e a vela, adibite a compiti minori come il trasporto di persone per brevi tratte oppure per trasporto di piccole quantità di materiale.

In commercio ve ne sono molte, già fatte oppure da fare, in legno o in metallo, ma se volete togliervi una vera soddisfazione “modellistica” allora è il caso di imparare a costruirle.

Siete o non siete dei modellisti?

La tecnica che vi mostrerò non è mia. Questa tecnica è spiegata su un manuale di Sig. Vincenzo Lusci, e ripresa anche da altri. Io ho voluto, con qualche accorgimento, metterla in pratica.

I palischermi (scialuppe) – La tecnica

Questa tecnica viene detta a scafo rovesciato.
Si deve creare una barca partendo da una forma rovesciata. Questo è forse l’aspetto più difficile da mettersi in testa. Sono certo che seguendo alcuni accorgimenti, le spiegazioni e le foto che ho fatto ad ogni passaggio realizzato, tutti avranno chiaro come fare e potranno così cimentarsi nella propria costruzione.

I palischermi (scialuppe) – Realizzazione della forma rovesciata

Per prima cosa prendiamo due blocchetti di balsa uguali della misura idonea a contenere il nostro palischermo. Meglio che i blocchetti siano più larghi e più lunghi di 2/3cm per lato per poterci poi lavorare.

Sulla superficie piana di uno dei due blocchetti, disegniamo a matita, “L’INTERNO” della scialuppa che stiamo per creare. A traforo poi ne riprendiamo la sagoma.

La prima fase di lavorazione al traforo della sagoma per la realizzazione del palischermo

Una volta creata la sagoma segniamo l’asse longitudinale e l’asse dell’ordinata maestra. Con della carta vetrata lavoriamo sullo scafo ridisegnandone la forma. Osservando i disegni tecnici della scialuppa vediamo che sono disegnate delle linee curve lungo tutto lo scafo. Esse rappresentano l’ingombro e la forma che dovranno avere i fianchi, la poppa e la prua, della nostra scialuppa. Con la carta vetrata lavoriamo e modelliamo con cura la scialuppa. Alterniamo l’asportazione di materiale sul lato di sinistra e sul lato di dritta. Cosi facendo potremo eventualmente correggere e ritoccare la sagoma mano a mano che la nostra scialuppa prenderà forma.

Questa fase di costruzione io l’ho trovata molto “elegante ed armoniosa”.

Quando la nostra scialuppa sarà pronta la incolleremo al centro della seconda tavoletta di balsa.

La sagoma del palischermo incollata alla seconda tavoletta di balsa

I PALISCHERMI (SCIALUPPE) – LE ORDINATE

Aiutandoci con il disegno e partendo dall’ordinata maestra segniamo a matita tutte le altre ordinate. Dovremo essere precisi in questa fase.

Le ordinate dovranno essere tutte equidistanti l’una dall’altra. Solo le due a prua e le due a poppa saranno molto più vicine tra loro. Disegniamo anche la linea dell’insellatura. Sarà la linea che dovremo seguire con il primo listello di fasciame che posizioneremo.

Alla base di ogni ordinata pratichiamo sulla tavoletta di balsa inferiore un foro. Dovrà essere della misura adeguata al listello che abbiamo intenzione di utilizzare come ordinata. Nel mio caso, avendo utilizzato listelli di noce da 1x1mm, ho eseguito un foro da 1,2mm.

Le ordinate correttamente segnate sulla sagoma del palischermo

Possiamo ora iniziare a sistemare le ordinate in legno a cavallo del vostro modello. Io mi sono preoccupato prima di tutto si mettere a bagno nell’acqua tiepida i pezzi di listello da usare. I listelli sono stati tagliati a misura approssimativamente pari alla larghezza della mia scialuppa.
Ho incurvato ogni listello a caldo. Ogni volta che ne incurvavo uno, lo posizionavo immediatamente sulla scialuppa facendo entrare le estremità nei fori precedentemente praticati.
Avere il listello ancora umido mi ha permesso di maneggiarlo con più facilità e di aggiustarne un pochino la forma. Se ne sono rotti diversi. Se ne romperanno molti anche a voi ma non demordete.
Dare ai listelli la forma che devono prendere non è semplice da eseguire ma, con calma e pazienza, non è cosa impossibile da fare.
E’ molto importante lavorare i listelli di legno ancora umidi. Procediamo con calma altrimenti, movimenti troppo repentini, potrebbero scheggiare il legno. Sostituiremo, ovviamente, senza remore i listelli che non ci convincono, che appaiono segnati o scheggiati. Ne guadagneremo alla fine in fattura di base del nostro palischermo.

Vista laterale delle ordinate correttamente collocate. Da notare anche il posizionamento della forma di chiusura del palischermo.
Vista di 3/4 delle ordinate correttamente collocate. Da notare anche il posizionamento della forma di chiusura del palischermo.

I palischermi (scialuppe) – Applicazione della forma di chiusura

A poppa, con un compensato da 1mm, applicheremo la forma che chiuderà la nostra scialuppa. Facciamo attenzione a questa forma. Cerchiamo di sagomarla bene sui lati prevedendo che il fasciame che terminerà proprio lì possa poggiarvi in maniera piena e non di spigolo.
E’ un accorgimento importante e da non sottovalutare.
Ovviamente NON dovremo usare colla per fermare questo pezzo, almeno per ora. Facciamo tre forellini da 0,6mm, dopodiché appoggiamola alla scialuppa in balsa e in ogni forellino faremo passare un chiodino lungo 10/12mm. Ricordiamoci che stiamo usando della balsa, quindi non ci serverà il martello. Spingiamo tranquillamente con una pinzetta i tre chiodini che andranno a conficcarsi nella tenera balsa mantenendo il pezzo in posizione.

I palischermi (scialuppe) – Considerazioni sulle colle e sull’incollaggio

In questa fase di costruzione del nostro palischermo inizieremo ad usare la colla.

Pieghiamo a misura un listello da 1×1 mm e formiamo la falsa chiglia alla nostra scialuppa. Incolleremo questo listello ad ogni incrocio con le ordinate.

Il discorso sul corretto utilizzo della colla, meglio farlo ora. La colla che useremo sarà una colla cianoacrilica a presa rapida.  Cianoacrilica a presa rapida (5sec, 2sec) perché non abbiamo il tempo di aspettare che la colla faccia presa e restare con il dito a tenere il pezzo.
Dovremo inoltre usarne veramente pochissima.
Se dovessimo esagerare e la colla passasse oltre, andandosi a depositare sulla nostra “scialuppa in balsa rovesciata”, non la staccheremo più.

Ecco spiegato ulteriormente il motivo per il quale ho scelto di utilizzare la balsa piuttosto che legni più duri. La balsa è un legno molto debole e friabile. Le sue fibre non sono resistenti e quindi se, durante le fasi di incollaggio, non fossimo stati sufficientemente attenti a dosare la colla, la balsa ci permetterà di staccare il nostro scheletro di scialuppa con il minimo danno. Ovviamente a patto che non si sia esagerato.

I palischermi (le scialuppe) – Stesura del fasciame

Una volta fissata la falsa chiglia lungo l’asse longitudinale della nostra scialuppa è il momento di iniziare ad applicare il fasciame.
Nel mio caso ho utilizzato dei listelli di tiglio da 2×1 mm. Facili da plasmare e da imbarcare a nostro piacimento. Si inizia dalla linea dell’insellatura che abbiamo disegnato prima. Il primo listello deve essere incollato puntando la falsa chiglia a prua per arrivare fino al pezzo che mantiene la poppa seguendo proprio la linea dell’insellatura.

E’ importante incollare un listello per parte. Si inizia dal lato che si preferisce con il primo listello. Il secondo listello lo si mette subito dall’altro lato della nostra scialuppa.

Il primo listello del fasciame incollato alle ordinate del palischermo

Si prosegue successivamente con l’incollaggio di tutti i listelli rimanenti fino a fasciare completamente la nostra scialuppa.

Il listello deve essere preparato, imbarcato ed eventualmente rastremato, in cantiere. Solamente quando si è certi che aderirà senza sforzo alle ordinate, sarà incollato su queste ultime.

Fate attenzione ad incollare il listello solo sulla parte a contatto con l’ordinata. Non sbavate e non abbondate con la colla. Non ha alcuna utilità.

Vista laterale del palischermi completamente fasciato
Vista superiore del palischermi completamente fasciato

Quando tutti i listelli saranno posizionati a dovere potrete dare una prima lisciatura grossolana a tutto lo scafo. Togliere e sistemare le impurità del legno. Rattoppare dove necessario con dello stucco o della pasta legno le eventuali imperfezioni.

Levigheremo quindi il nostro scafo utilizzando prima della carta vetrata grossa per poi arrivare a quella fine.

I palischermi (scialuppe) – Collocazione della chiglia

Quando avremo finito la lisciatura sarà il momento di sistemare la chiglia vera e propria. Nel mio caso ho utilizzato un listello in noce da 2×1 mm. La larghezza di 2 mm aiuta notevolmente a coprire gli eventuali piccoli errori di aderenza del fasciame alla falsa chiglia.
Quando la chiglia vera e propria sarà stata correttamente posizionata ed incollata saldamente alla nostra scialuppa, dopo aver ricontrollato forme e levigatura, possiamo pensare di procedere al distacco della scialuppa dalla sua forma.

I palischermi (scialuppe) – Rimozione dello scafo dalla sagoma

Arrivati a questo punto basterà tagliare la parte in eccedenza delle ordinate vicino alla basetta e staccare la nostra scialuppa. Per staccarla utilizzate molta cura. Muovete la scialuppa in avanti e indietro e a destra e sinistra. Movimenti delicati. Accertatevi più volte che tutte le ordinate siano staccate e libere. Controllate soprattutto la falsa chiglia e la chiglia. Nulla si dovrà muovere. Fate poca forza con le dita sul fasciame, soprattutto sui fianchi, e state attenti che le stesse non stringano così forte al punto da incrinare la struttura. Se avete fatto un buon lavoro, dopo qualche sforzo, lo scafo si libererà dalla sua forma e si mostrerà a voi in tutta la sua bellezza.

Sarete MOLTO soddisfatti del lavoro svolto !!!

Lo scafo del palischermi appena distaccato dalla sua forma
L'interno del palischermi con le ordinate in bella vista

Il lavoro sarà finito solo quando la vostra scialuppa sarà completata con l’allestimento interno. Basandovi sui disegni che dovreste avere a disposizione non credo sia necessario prolungare questa didattica.
La cosa importante era capire il procedimento ed essere in grado di rifarlo.

Spero di essere stato chiaro e soprattutto d’aiuto a chi, come me, ha voluto prendersi una soddisfazione in più nella costruzione del proprio modello navale storico.

Per finire vi mostro com’è venuta la mia.

I palischermi - raffronto tra un palischermo commerciale e uno autocostruito (vista 1)
I palischermi - raffronto tra un palischermo commerciale e uno autocostruito (vista 2)
I palischermi - raffronto tra un palischermo commerciale e uno autocostruito (vista 3)