Disegnare in scala non significa altro che rapportare un oggetto di grandi dimensioni su un foglio da disegno. Nel nostro caso specifico sarebbe praticamente impossibile rappresentare una nave, magari il suo intero scafo in dimensioni originali su un unico foglio. Quanto grande dovrebbe essere questo foglio? Così, per farcela stare, siamo costretti a rapportare la misura reale della nostra nave ad una scala appropriata, affinché sia possibile disegnarla su un foglio di carta di modeste dimensioni.

Molte volte, in un angolo di un foglio planimetrico o di una stampa, che rappresenta un oggetto vediamo scritto: “Scala 1:50” oppure “Scala 50:1”, ma sappiamo cosa significa?
E’ molto semplice. Nel primo caso, “Scala 1:50” significa che l’oggetto è stato ridotto di dimensione affinché potesse essere contenuto nel foglio e quindi disegnato in maniera corretta, quindi in scala, rispetto la sua reale dimensione. Al contrario il significato della “Scala 50:1” significa che l’oggetto disegnato è stato ingrandito rispetto alla sua dimensione originale. Ovviamente è facile dedurre che la riduzione o l’ingrandimento in scala debba essere eseguita con la stessa unità di misura, quindi in millimetri, in centimetri oppure in metri altrimenti servirebbe prima una equivalenza che sistemi questa cosa.
Disegnare quindi un oggetto in scala 1:50 cm, significa che un centimetro di disegno sul foglio corrisponderà a 50cm nella realtà dell’oggetto, nella sua dimensione reale quindi.

Facciamo un esempio.
Vogliamo disegnare su un foglio A4 che ha dimensioni di 21cm per 29,7cm, un’asse di legno lunga 4m. Ci hanno indicato di usare una scala 1:85 il che significa che un centimetro sul foglio da disegno equivale a ottantacinque centimetri nella realtà.
Per prima cosa quindi convertiamo i 4m dell’asse in cm. Sappiamo tutti che 1m equivale a 100cm quindi la nostra asse di legno sarà pari a 400cm. Una volta rapportata la scala non dobbiamo far altro che prendere la misura reale del pezzo in centimetri e dividerla per la scala in cui dobbiamo disegnare. Il risultato di tale operazione corrisponderà alla misura che dovremo disegnare sul foglio per ottenere la nostra asse di legno in scala.
Quindi avremo: 400/85 = 4,70
La nostra asse di legno lunga 4m in scala 1/85 sarà lunga 4,70cm sul nostro foglio.

Molte volte però, nel nostro ambito marinaresco, abbiamo necessità di eseguire l’operazione inversa ovvero di capire se l’oggetto che stiamo montando è in scala con il resto del contesto ma soprattutto, più di ogni altra cosa, se la dimensione di quel pezzo è rapportabile in qualche maniera alla dimensione reale dell’oggetto. Ad occhio può anche andare bene ma nella realtà, questo stesso oggetto, quanto era grande?
Questa domanda, quando si costruisce un modello navale, bisogna farsela SEMPRE perché è la soluzione più facile all’errore più comune che si vede sui modelli. Spesso i KIT dei modelli, per semplificare la commercializzazione e uniformare, contengono pezzi che semplificano di molto il lavoro del modellista, perché sono grossi e maneggevoli, ma purtroppo spesso non sono affatto in scala.
Volete un esempio? Guardate queste due foto qui sotto.

Il kit prevede di montare una balaustra sul ponte di coperta utilizzando delle colonnine da 15mm e un corrimano da 3mm di spessore. Così facendo otteniamo una balaustra da 18mm circa.
Anche se non è questo il tipo di colonna che potrebbe essere direttamente assicurata al tavolato del ponte di coperta, supponiamo che sia così perchè è il manuale a dirlo, otteniamo una balaustra alta 18mm circa, in un modello i scala 1:85.
Se supponiamo per un momento che fosse realmente così, la nostra bellissima balaustra nella realtà sarebbe alta 1,53m. Per ottenere questo risultato non ho fatto altro che convertire i nostri 18mm in cm ottenendo quindi 1,8cm e dopo l’ho moltiplicato per la scala del modello, 85cm.
1,8 x 85 = 153cm.
Ora, se prendiamo un metro e misuriamo su un muro l’altezza di 153cm vediamo ad occhio che è troppo alta per essere un comune parapetto anzi, è esageratamente alta.
Per aiutarvi ad avere più chiaro il concetto di scala e soprattutto per avere un raffronto immediato si utilizzano dei figurini. Questi figurini sono in commercio in diverse scale così come è ovvio pensare che anche noi “umani” non abbiamo tutti quanti la stessa altezza precisa, quindi un solo figurino copre un range di scale diverse. Sta a noi adattare il giusto figurino al nostro modello.

Facciamo anche un altro esempio. Nel mio KIT ho trovato dei supporti in metallo che in qualche modo avrebbero dovuto costituire i paletti di sostegno per la battagliola. La battagliola non è altro che una protezione che era costituita da delle aste metalliche passanti il tavolato del ponte. Dall’altro lato dell’asta, passato il tavolato, vi era una rondella e un bullone.
Nella foto vedete il paletto che ho trovato nel KIT.

Il calibro mostra chiaramente un asta dal diametro di 1,79mm. Visto che ora siamo diventati bravi trasformiamo i mm in cm e moltiplichiamo 0,179cm x 85cm della nostra scala ottenendo così 15,21cm. Se prendiamo il nostro metro oppure anche un righello vi renderete immediatamente conto che non potevano essere utilizzati dei “pali” così enormi per una semplice battagliola. Per non parlare del supporto che poteva avere un “tientibene” costituito una corda, un tondino di ferro o un asse di legno. Il supporto è addirittura da 3,6mm ovvero 0,36cm che nella nostra scala corrisponde ad un supporto pseudo reale di ben 30cm!!
Capite ora quanto sia importante il concetto di scala?
In un modello navale, dove il rapporto di scala è fondamentale perché facilmente identificabile, è obbligatorio riflettere sugli oggetti che stiamo posizionando. Quando guardo un modello, la prima cosa che faccio è identificare la scala in cui è fatto e valutare le proporzioni degli oggetti che vedo.