Una delle necessità che si può avere quando si visionano i disegni tecnici di un modello, è quella di voler stampare quel preciso “particolare”, nella stessa scala del modello che stiamo costruendo. Per capirci meglio facciamo un esempio.
Su un documento .pdf, ci ritroviamo il particolare di una campana magari o di un qualsiasi altro oggetto, che ci piacerebbe adottare sul nostro modello. Sul documento però la scala del disegno è diversa dalla nostra, diciamo che sul documento è in scala 1:32 mentre il nostro modello è in scala 1:85, quindi, come possiamo fare?
Per prima cosa apriamo il nostro bel programma ADOBE ACROBAT READER DC e carichiamo il file .pdf dove abbiamo i disegni che ci servono. Per assicurarci che il file sia stato fatto in maniera corretta possiamo anche eseguire una stampa di prova selezionando, dal menu stampa di A.A. Reader la pagina che ci interessa e selezionando l’opzione “DIMENSIONI EFFETTIVE”.

In questo modo e con queste opzioni impostate, eseguiamo una stampa e misuriamo il disegno appena uscito per controllare le misure della nostra campana.
Se è tutto corretto allora possiamo stampare ora il disegno nella nostra scala. Ritorniamo al menu di stampa, selezioniamo la pagina che ci interessa e selezioniamo poi la casella “SCALA PERSONALIZZATA”.

Il valore espresso in percentuale all’interno della casella non è altro che il rapporto di ingrandimento o riduzione del disegno che si vuole ottenere passando da una scala all’altra.Ma come troviamo questo valore? E’ molto semplice. Si divide il numero della scala del disegno (in figura si vede che il disegno C 2/3 della campana è in scala 1/32) per la scala del nostro modello (ovvero 1/85). Il totale lo si moltiplica per cento e si inserisce il valore ottenuto nella casella. Quindi nel nostro esempio avremo:

32 / 85 * 100 = 37,647

Ragionando un attimo, dovremmo riuscire a capire perché il nostro disegno, una volta stampato, sia risultato così piccolo.
Semplicemente perché abbiamo dovuto eseguire una riduzione di scala. Ovvero abbiamo preso in considerazione un oggetto in una scala dove nella realtà 1cm corrisponde a 32cm e l’abbiamo rapportato alla nostra di scala dove sempre nella realtà 1cm corrisponde a 85cm, (quindi più piccola) e questo ha fatto si che il disegno, una volta stampato, risulti più piccolo rispetto a quello stampato con “dimensioni effettive” precedentemente. Però ora abbiamo ottenuto, ciò che volevamo. Adesso non ci rimane altro da fare che costruire il pezzo con il nuovo disegno nella nostra scala di lavoro del nostro modello ma soprattutto è sempre buona cosa valutare se sia possibile farlo o meno. Come ho detto molte altre volte, se un oggetto è fuori scala, se si può evitare di metterlo, è meglio.