Una chiacchierata con Valerio GAI

Domenica 31 Marzo, in occasione della giornata conclusiva di Euroma 2019, presso l’Hotel Villa EUR Parco dei Pini a Roma, abbiamo incontrato Valerio Gai, titolare della “neonata” THETIS SHIP MODELS, nonché progettista del modello di cui vi parleremo nel corso di questo articolo, il MAS 15 in allestimento silurante “Premuda raid” in scala 1/144.

Dopo le dovute presentazioni ed esserci accomodati in uno dei salottini presenti, la redazione di Modellismo Navale Storico ha rotto gli indugi ed ha chiesto al Sig. Gai di parlarci delle motivazioni dietro alla nascita di Thetis Ship Models e della scelta del MAS 15 come primo modello.

Valerio GAI: “L’idea di creare Thetis Ship Models nacque un paio di anni fa, quando iniziai ad avere confidenza con la modellazione tridimensionale al computer. La potenzialità di questa tecnologia in rapida crescita, unita alla disponibilità di un discreto archivio tecnico personale sulle navi della Marina italiana, mi hanno spinto a pensare che fosse possibile realizzare buoni prototipi di modelli che potevano essere poi riprodotti in piccole serie per i modellisti. La scelta del primo soggetto da proporre è stata fatta all’epoca delle celebrazioni del I° centenario dell’impresa di Premuda, e mi è stata suggerita da mia moglie, che, da austriaca, ben conosce il protagonista di quell’evento, il MAS 15 di Luigi Rizzo.
Ho scelto la scala di 1:144, che ho spesso adottato nella mia attività modellistica personale, perché la trovo un ottimo compromesso per soggetti dalle piccole alle grandi dimensioni; ho in progetto di realizzare altri modelli, navali e non, che si potranno ben affiancare al MAS.
In futuro, presenterò anche modelli di navi nella più tradizionale scala di 1:350; il prossimo kit, se tutto procederà bene, sarà proprio in questa scala, e avrà per soggetto il sommergibile Comandante Cappellini.”

Non possiamo nascondervi un certo fervore in redazione poiché, durante la chiacchierata, sono emersi altri dettagli relativi ai progetti che circolano alla Thetis Ship Models sempre legati alla scala 1:350 e alle navi italiane. Progetti anche in fase avanzata di realizzazione cui però non vi parleremo ora ma che ci stanno tenendo davvero sulle spine e che hanno attirato profondamente la nostra attenzione.

La storia del MAS 15

Nell’estate del 1915 la S.V.A.N. (Società Veneziana Automobili Navali), si impegnò a fornire alla Regia Marina venti unità veloci di piccole dimensioni (MAS 3 – 22) armate di bombe di profondità e di un cannone da 57 mm per condurre la lotta antisommergibile nel Mar Adriatico. Queste unità, classificate Motoscafi Anti-Sommergibile (M.A.S.), erano realizzate in legno e subirono, durante l’allestimento, alcune modifiche, tra le quali l’installazione di un cannone da 47 mm al posto di quello da 57 mm, l’imbarco di una torpedine a rimorchio con relativi apparati di maneggio e la costruzione di una tuga a protezione dei locali interni; queste modifiche elevarono a 12 t il dislocamento finale e, di conseguenza limitarono a 24-25 nodi la velocità massima, mentre si era inizialmente sperato di raggiungere i 30 nodi.
All’inizio del 1916 alcune unità montarono sperimentalmente, previo lo sbarco del cannone, due apparati lanciasiluri a tenaglia abbattibili, che diedero buoni risultati, e che consentivano di trasformare rapidamente i motoscafi da armi difensive a offensive. Con questo allestimento, che vide nei mesi seguenti l’adozione di diversi apparati, i M.A.S. di questa serie ottennero i migliori risultati operativi.
Nel 1918 l’estremo sviluppo degli apparati lanciasiluri di queste unità fu raggiunto con l’adozione di un impianto a tenaglia singola tipo Vickers per armi da 450 mm, che aveva il vantaggio di far pendolare il siluro in modo da mantenerlo verticale sia in posizione si sgombero (entrobordo), sia in posizione di lancio (fuoribordo). Ne furono dotati il MAS 9, 13, 14, 15, 18, 20, 21 e 22. Con questo allestimento il MAS 15, al comando del capitano di corvetta Luigi Rizzo e in sezione con il MAS 21, fu protagonista, il 10 giugno 1918, dell’affondamento presso Premuda della corazzata austroungarica Szvent Istvan.
Cinque unità di questa classe andarono perdute per cause varie e una sul Piave per il tiro di cannoni terrestri; le altre furono radiate e demolite negli anni Venti del XX secolo, eccetto il MAS 15, conservato a Roma presso il Sacrario delle Bandiere in ragione del suo valore storico.

Dimensioni e caratteristiche del MAS 15:

dislocamento: 12,3 t; lunghezza 16 m; larghezza 2,6 m; immersione 1,2 m; apparato motore: 2 motori a benzina da 450 hp ciascuno, 2 motori elettrici da 10 hp ciascuno per la navigazione silenziosa; velocità 24 nodi; autonomia: 190 miglia a 16 nodi con i motori termici, 20 miglia a 4 nodi con i motori elettrici; armamento: 2 tubi lanciasiluri a tenaglia da 450 mm o 1 cannone da 47/40 mm, 4 bombe di profondità o 1 torpedine da rimorchio, 1-3 mitragliatrici da 6,5 mm; equipaggio: 1 ufficiale, 7 marinai.

*Storia e dati tratti dal libretto di istruzioni contenuto nella confezione

Unboxing del MAS 15 “PREMUDA RAID” in allestimento silurante

Vediamo ora insieme come si presenta la confezione del MAS 15 “PREMUDA RAID” in allestimento silurante in scala 1/144 di Thetis Ship Models e, soprattuto, il suo contenuto.

Scatola del MAS 15 in allestimento silurante  "Premuda Raid" in scala 1/144 di Thetis Ship models - foto 1
Scatola del MAS 15 in allestimento silurante  "Premuda Raid" in scala 1/144 di Thetis Ship models - foto 2
Scatola del MAS 15 in allestimento silurante  "Premuda Raid" in scala 1/144 di Thetis Ship models - foto 4
Scatola del MAS 15 in allestimento silurante  "Premuda Raid" in scala 1/144 di Thetis Ship models - foto 3
Scatola del MAS 15 in allestimento silurante  "Premuda Raid" in scala 1/144 di Thetis Ship models - foto 5
Il box

La scatola in cartone, che misura cm 20 x 12 x 5 è “etichettata” per 5/6 della sua superficie. Pur rientrando nella categoria dei kit a bassa tiratura comunica già così una notevole cura per i dettagli. La copertina, oltre al logo della Thetis Model Ships e al nome del kit presenta un’artwork realizzato dallo stesso Valerio Gai che rappresenta il MAS 15 di Luigi Rizzo, nell’impresa di Premuda, proprio nel momento dello sgancio del siluro che affondò la corazzata Szvent Istvan. Sui lati corti troviamo il nome del kit e una miniatura dell’immagine di copertina, mossa utile se siete abituati ad acquistare un modello e metterlo sullo scaffale dei modelli da costruire. In questo modo basterà una rapida occhiata per riconoscerlo in mezzo agli altri. Sui lati lunghi troviamo invece, da una parte il disegno del modello nelle sue dimensioni reali ed una foto del prototipo in costruzione e, dall’altra, un breve accenno all’impresa di Premuda, la lista di quali MAS possono essere costruiti a partire da questo kit ed una foto del modello finito.

L’interno del box è altrettanto curato. Un foglio di “millebolle” copre tutto l’interno della scatola a protezione del contenuto. Le parti in resina sono a loro volta inserite singolarmente in buste sempre di millebolle. Le decal, i tondini in ottone, la lastra fotoincisa da 0,25 e quella da 0,50 sono a loro volta imbustati singolarmente con la chiara intenzione di tenere il tutto più protetto e nella maniera più ordinata possibile.

Il modello

Le parti in resina del MAS 15 “Premuda raid” in scala 1/144

Veniamo ora al punto forte di tutta la recensione. Vediamo insieme come si presenta questo modello di MAS 15 “Premuda raid” in scala 1/144 di Thetis Ship Models.

Il modello misura 11,9 cm di lunghezza e 1,9 cm di larghezza. Confrontandolo con la documentazione in nostro possesso e facendo i dovuti calcoli si vede che il rapporto di scala del modello è stato perfettamente rispettato. Il MAS 15 è stampato in resina di colore bianco. Osservandolo da vicino si notano dettagli davvero molto fini. La qualità di stampa è eccezionale. Sono riportati tutti i dettagli del MAS originale, nulla è stato tralasciato. La resina non presenta imperfezioni o difetti di stampaggio. Parallelismi, verticalità e simmetrie centrate alla perfezione. Son presenti dei leggerissimi residui di stampa in misura così piccola che sarà richiesto un semplice e velocissimo lavoro di pulizia prima di procedere con il montaggio e la pittura del modello. Siamo rimasti davvero impressionati.

Le stesse considerazioni valgono anche per le altri tre parti del kit stampate in resina. Ci riferiamo al motore e ai due siluri. Nessun difetto e anche in questo caso sarà necessario un rapido e fisiologico lavoro di pulizia dei pezzi. Facciamo notare che la foto è fortemente ingrandita.

Le fotoicisioni del MAS 15 “Premuda raid”

Veniamo ora agli altri due pezzi forti di questo kit. Sono presenti due lastre in ottone fotoinciso.
La prima, rappresentata nella foto di sinistra, è una lastra da 0,25 mm di spessore in cui sono raffigurati i dettagli più minuti presenti nel kit. Manovelle di accensione del motore, eliche del MAS, il complesso di propulsione dei siluri (che già preso da solo è una piccola opera d’arte), la ruota del timone, altri dettagli del sistema relativo ai siluri, ecc.
La seconda, raffigurata nella foto di destra, é invece una lastra da 0,5 mm che contiene tutti i dettagli più “robusti” quali ad esempio le varie coperture del MAS, della zona motore, le tenaglie dei siluri, il timone, l’ancora ed il basamento tanto per citarne alcuni.
I pezzi sono molto puliti e ben incisi, anche qui ci troviamo di fronte a due lastre progettate e realizzate a regola d’arte. Per tutto il resto lasciamo che siano le foto a parlare da sole.

Tondini in ottone e set decal del MAS 14 “Premuda raid”

Analizziamo ora le ultime due buste presenti nel kit. Quella relativa ai tondini in ottone e ad altri dettagli in resina e quella contenenti il set decal.

Nella prima busta troviamo il necessario per la realizzazione degli alberi, dei perni da inserire nel sistema di tenuta dei siluri ecc. Il set decal è anche esso all’altezza di tutto il resto del kit e presenta due bandiere della regia marina in due misure diverse, gli identificativi di tutti i MAS che si possono realizzare partendo dal kit e la linea del bagnasciuga. Le decal comprendono un foglio di istruzioni separato, scritto sia in italiano che in inglese, che chiarisce il corretto uso delle decal stesse e delle bandiere.

Le istruzioni

Per ultime, ma non ultime, vi parleremo delle istruzioni. Realizzate su due fogli A4 stampati in orizzontale ed impaginate a libretto, le istruzioni sono l’ennesima chicca presente all’interno della confezione del kit sel MAS 15 “Premuda raid” in allestimento silurante in scala 1/144. Il tipo di istruzioni, e più probabilmente superiori, che ti aspetti di trovare in un kit di un’azienda di tutt’altre dimensioni e fama e non in un kit praticamente artigianale. Pubblicate sia in italiano che in inglese , presentano disegni estremamente dettagliati (gli stessi che stanno alla base del disegno 3D usato per la realizzazione del modello) ed altrettanto bene commentati. Guideranno il modellista senza lasciare dubbi, dal principiante al più esperto, dall’inizio fino a tenere tra le mani il modello ultimato.

Conclusioni

In certi ambienti del mondo dello spettacolo si usa dire: “buona la prima”. Ci sentiamo di applicare lo stesso concetto a questo MAS 15 “Premuda raid” in allestimento silurante in scala 1/144 di Thetis Ship Models. Auguriamo a questa giovane realtà di proseguire con produzioni di questo livello. A noi il kit è piaciuto moltissimo, la qualità generale si apprezza a partire dalla confezione fino al più sottile dei dettagli. La fedeltà all’originale è massima. Le resine, le fotoincisioni e tutto il resto sono di assoluta qualità.

Se siete appassionati dei MAS, delle loro imprese o più in generale della Regia Marina, questo è un kit che non potete assolutamente farvi scappare.
Approfittatene ora fin tanto che sarà in circolazione.

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