Le ordinate sono ben ferme. Parallele una all’altra e tutte a filo della falsa chiglia. Ho solo un problema con l’ordinata n°2 di prua. Questa ordinata ospita il foro dell’albero di bompresso ed ho notato che tale foro non è allineato con la sede dell’albero.
Devo trovare una soluzione. Ho posizionato le “mastre“per l’albero di maestra e l’albero di mezzana. Le mastre  erano formate da diversi pezzi tra cui i cunei che venivano incastrati nelle “scasse”  dove veniva alloggiato l’albero. Questi erano in legno massello e servivano a mantenere l’albero in verticale insieme ovviamente al resto del cordame e quindi sartie, paterazzi e naturalmente gli stragli. Nel caso si fosse reso necessario la sostituzione dell’albero, o più semplicemente per necessità o manutenzione,  con una mazzuola si toglievano i cunei dell’albero alla mastra e così si liberava l’albero dall’incastro.
Naturalmente al falso ponte ho dato forma “sella” e “dorso di mulo” . Queste forme servivano a far scorrere via velocemente l’acqua che si riversava sul ponte.

DIANA - Falsachiglia e ordinate pronte a ricevere il falso ponte.
DIANA - La sella del falso ponte.
DIANA - Il falso ponte visto da poppa.
DIANA - Il falso ponte in posizione.
Ho appoggiato il falso ponte e comincio a disegnarci sopra i punti terminali dei corsi di tavolato. Ho intenzione, come per la SCOTLAND, di farlo a quattro corsi interposti. Quindi al quinto corso il disegno si ripeterà. E’ sicuramente una disposizione molto difficile ma ha il suo perché e fa la sua figura nel suo insieme. Tenete presente che il listello del corso ha una lunghezza massima di 7 cm, una larghezza di 3 mm e uno spessore di 1 mm quindi ricoprire tutto il ponte di batteria sarà un bel divertimento.
Attenzione agli errori

Niente di più vero e di più facile. Meglio prima disegnarsi il progetto e poi eseguirlo sul falso ponte. Così mi sono disegnato prima a matita l’alternanza dei corsi e poi ho replicato la cosa sul falso ponte della DIANA. Solamente dopo una prima falsa stesura dei corsi ho proceduto con l’incollaggio degli stessi sul falso ponte. Devo ricordarmi ed immaginare il ponte un’unica tavola piana e senza ostacoli. Quando il corso incontra un ostacolo lo si taglia a misura ma in realtà è come se continuasse il suo percorso con la sua lunghezza fissa. Dall’altro lato dell’ostacolo lo si riprende o se la sua corsa dovesse finire all’interno dell’ostacolo si inizia un nuovo corso. In questo modo il ponte non perderà mai il suo disegno e risulterà perfetto. Provate a contare i corsi.. partite dal centrale, contate quattro corsi, e vedrete che il quinto è posizionato allo stesso modo del primo. Così.. per tutto il ponte.

DIANA - Il disegno con l’alternanza dei corsi.
DIANA - Simulazione della stesura del tavolato.
DIANA - Il tavolato del ponte di batteria.