La murata di dritta e di sinistra sono le prime componenti dello scafo. La DIANA ha una lunghezza di 54cm e le murate non possono essere incollate e basta. Non è sufficiente.

Per questo motivo ho preferito inchiodarle alle ordinate affinché possano resistere a distorsioni e sollecitazioni eccessive. I chiodi devono avere una profondità tale da garantire stabilità e sicurezza alla parte inerente le sezioni di murata ma non per questo vanno conficcati nel legno a sproposito.

Il chiodo è da considerarsi un rinforzo ma fondamentalmente sarà la colla a tenere fermo il listello. Se non avete imbarcato a dovere il legno e non gli avete fatto prendere la forma delle ordinate sicuramente la parte a prua sarà la più compromessa.
Io, pur avendo lavorato per bene la forma, ho preferito eseguire dei prefori, ovviamente di diametro inferiore al diametro del chiodo e successivamente infilare il chiodino cosparso di colla cianoacrilica. I prefori hanno lo scopo di salvaguardare il legno ed evitare che si possa rompere durante la fase di inchiodatura. Per il resto dei listelli, scendendo quindi verso la chiglia, mi sono limitato alla colla, questa volta per legno e non cianoacrilica, ma soprattutto ad una curvatura del listello ben fatta.

Tenete presente che se avete incurvato e rastremato il listello per bene (dopo i primi due/tre listelli posizionati sotto i listoni di murata ho iniziato la rastrematura dei successivi) ed eseguito l’angolo di quartabuono sulle ordinate correttamente il listello appoggerà perfettamente alle ordinate da solo, senza imprimere forza o necessità di piantare altri chiodi.
Inoltre, se avete usato i chiodi, ricordate che  la testa del chiodino, anche se minima, va limata via perché quando posizionerete il II fasciame da 0,6mm di spessore potrebbe darvi fastidio e vedersi.

A questo punto della costruzione della mia DIANA, è stato obbligatorio posizionare le sezioni delle murate perché in questo modo ho potuto controllare l’altezza impegnata dai sabordi per collocare poi con esattezza gli affusti dei cannoni.
Per mia scelta, ma soprattutto per rendere questa nave più veritiera nel suo insieme ho preferito non utilizzare le mezze canne dei cannoni trovate all’interno della confezione per sostituire in toto affusti e cannoni così, sempre per mia scelta mi sono autocostruito tutti gli affusti senza nemmeno prendere in considerazione gli affusti in metallo del KIT.
Ho preparato tutti gli affusti in questo modo  per far si che chi guarderà la nave dall’esterno verso l’interno, ovvero attraverso il sabordo, possa vedere la luce e la profondità di campo del ponte di batteria.
L’uso delle mezze canne però velocizza notevolmente il lavoro ma la scelta spetta solamente a voi.

Per rendere questa nave più veritiera nel suo insieme ho preferito non utilizzare le mezze canne per costituire i cannoni

Certo, un lavoro in più, ma questo è modellismo navale storico, quindi questa operazione mi gratificherà in seguito a modello completato.