L’ARTE NAVALE

Enciclopedia nautica illustrata

Editore MURSIA

L’ARTE NAVALE è uno dei volumi più interessanti che possiedo nella mia personalissima biblioteca. Un libro che uso moltissimo perché immediato, di facile consultazione e soprattutto completo. E’ un libro molto vecchio, risale al lontano 1963, e l’ho trovato per caso in una bancarella di libri usati.
Ho visto però che su Amazon è disponibile e viene venduto intorno ai € 70,00.
Il libro è interamente in italiano e ci sono moltissimi disegni.
Cito qualche riga dell’ultima pagina di copertina per rendere l’idea dell’importanza dell’opera che merita, a mio giudizio, un posto di prim’ordine.
“… quest’opera è frutto di un’autentica cooperazione internazionale. Noti esperti hanno collaborato e offerto il loro contributo, non limitandosi alla redazione dei rispettivi capitoli, ma sottoponendo a esame critico preventivo l’opera nel suo insieme. Inoltre, nel corso della preparazione, il volume è stato sottoposto all’esame del Museo Navale Norvegese, al Museo di Amsterdam, e all’Istituto Smithsoniano di Washington” . Queste sono delle garanzie assolute.

L’opera è divisa in otto capitoli o sezioni che trattano in ordine, lo scafo, alberi e attrezzatura, la vela, la propulsione, la pesca, il diporto nautico, l’artiglieria, la navigazione e la manovra.
Per noi modellisti ritengo importantissimi i primi trattati sull’alberatura e l’artiglieria.
Come ripeto l’opera è di facile comprensione e il formato aiuta moltissimo a distinguere con chiarezza anche i dettagli minimi o meno comuni. Nelle fasi di costruzione di un modello navale storico è facile, soprattutto per chi approccia questo hobby da poco tempo, dimenticarsi il termine marinaresco usato per un oggetto o quell’altro e in questo libro ho trovato particolarmente facile risalire al termine e vedere com’è o meglio, com’era fatto.
Se questo non bastasse, o se non fossimo in grado di identificare ciò che ci serve attraverso il nome nautico, una nomenclatura nautica nelle ultime pagine ci aiuta a risalire alla pagina dove viene mostrato l’oggetto in questione. Volendo entrare nel dettaglio vi dico che vengono addirittura spiegati gli arnesi del velaio, ovvero del marinaio che si occupava di sistemare gli strappi alle vele o dell’addetto alle cime. Sempre con dei bellissimi disegni più che comprensibili sono spiegate moltissime legature ad esempio ai bozzelli, alle manovre fisse, e a quelle correnti. Viene mostrato il movimento delle manovre correnti che io personalmente ritengo importantissimo. Non c’è niente di più bello che costruire su un modello in scala di qualcosa di cui si conosca realmente il suo movimento, la sua funzione. Ad esempio: come funziona un argano grande? O un argano orizzontale? Com’era assicurata l’ancora alla gru di capone? All’ordine del comandante di “calare l’ancora” cosa succedeva? Che giro faceva la gomena per far in modo che l’ancora arrivasse sul fondo correttamente? E durante il recupero, la gomena, come veniva raccolta e dove? I bozzelli di scorta pronti all’uso dove venivano stivati? Come venivano stipate le merci e dove?

Insomma, se la vostra curiosità vi spinge a darvi una risposta alle semplici domande poste sopra è secondo me fondamentale recuperare quest’opera. Certo, non tutte le sezioni saranno così interessanti, o potranno servire alla costruzione del nostro modello del nostro genere ma sicuramente molte di queste sezioni conterranno la risposta che state cercando.
L’ARTE NAVALE è un’opera, oltre che essere interessante leggerla in generale è secondo me fondamentale averla a portata di mano per una rapida consultazione.
La consiglio.