Da venerdì 7 a domenica 9 giugno 2019 si è tenuta, presso una delle sale di Spazio Arte a Sesto San Giovanni (MI) e organizzato dal Gruppo Modellistico Sestese in occasione del loro 50° anno di attività, sotto l’egida di Navimodel, l’annuale edizione del Campionato italiano di modellismo navale statico (categorie “C” da C1 a C8).

Gli spazi trovati e messi a disposizione dal Gruppo Modellistico Sestese sono stati sicuramente adeguati, per quello che riguarda la metratura, ad esporre gli 80 modelli iscritti al campionato. Non sullo stesso livello invece il pensiero, condiviso da una buona fetta di partecipanti, riguardante la qualità della location. Non che si pretenda nulla di eccezionale ma, data la natura dell’evento, quel minimo che faccia distinguere un Campionato italiano di modellismo navale dalla semplice mostra di Club, si. Per dovere di cronaca spieghiamo che il posto scelto deve essere preventivamente approvato, così come è certamente avvenuto, da alcuni membri della federazione a seguito di un sopralluogo. Anche le giurie si sono trovate in difficoltà, come ad esempio nel pomeriggio di venerdì, in cui hanno dovuto sospendere i lavori e rimandarli al giorno successivo, per mancanza di illuminazione nella sala dei giudizi.
Altri tavoli erano riservati all’esposizione di modelli di diversa natura (mezzi militari, figurini, aerei, diorami ecc) che partecipavano invece alla mostra “interna” del Gruppo Modellistico Sestese. 
Gratuito e molto ampio anche il parcheggio antistante l’ingresso alla mostra benché sabato mattina, dalle 8 alle 11, dovesse essere lasciato libero per permetterne la pulizia.

Terminata la consegna dei modelli, che doveva avvenire entro le 12.30 di venerdì, e correttamente disposti sui tavoli in base alle loro categorie di appartenenza, subito dopo pranzo, nel pomeriggio, sono iniziati i giudizi.

Poiché non c’è competizione o giudizio senza giuria, nella foto qui sopra i membri della Federazione Italiana Navimodel che si sono fatti carico di esaminare i modelli in concorso al campionato e della regolarità dello svolgimento dello stesso.

Da sinistra a destra: Michele Bottalico, Luigi Balestrieri, Luciano Bignami, Massimo Palandri, Giuseppe Giraldi, Alberto Peterlini, Carlo Cavaletto e Mario Papa.

Luciano Bignami, Presidente Navimodel con il ruolo di Presidente di giuria e Rappresentante NAVIGA.
Massimo Palandri, Vice Presidente Navimodel e responsabile del settore “C” con il ruolo di Segretario di giuria.

Le due giurie erano invece composte in questo modo:
Giuseppe Giraldi a capo della giuria di cui facevano parte anche Luigi Balestrieri e Carlo Cavaletto.
Michele Bottalico a capo della giuria di cui facevano parte anche Alberto Peterlini e Mario Papa.

I giudizi, come già scritto, sono iniziati venerdì pomeriggio e si sono protratti per tutta la giornata di sabato.  Le giurie hanno lavorato incessantemente, concedendosi davvero pochissime pause, necessarie tra l’altro, per rinfrancarsi un attimo dal forte caldo di quelle giornate.
Il buon Massimo Palandri si è distinto, come gli anni passati, macinando una quantità di chilometri incalcolabile per fare la spola tra la sala in cui avvenivano i giudizi e lo spazio espositivo, in un incessante andirivieni atto a chiamare a giudizio modelli e modellisti e a riaccompagnarli successivamente ai loro posti.

La mattinata di domenica è trascorsa, visto che i giudizi si erano conclusi la sera prima, in attesa della comunicazione dei risultati. Attesa che dobbiamo ammettere si è protesa più di quanto aspettato a causa di un problema tecnico al computer e alla stampante in carico alla Federazione. Problema solo parzialmente risolto dopo l’intervento del sottoscritto. Davvero degna di nota la collaborazione e la gentilezza di Lisa, compagna di Alberto Peterlini, che si è offerta di scrivere a mano i diplomi sopperendo in questo modo alla impossibilità di stamparli con il computer.

All’affissione dei risultati abbiamo assistito, come solitamente accade in queste occasioni, ad ampi sorrisi, pacche sulle spalle, strette di mano, calorosi abbracci e qualche polemica piuttosto accesa, sia tra modellisti e membri delle giurie, sia tra modellisti iscritti nella stessa categoria.

Dopo pranzo è avvenuta, nella sala che fino al giorno prima ospitava i due tavoli delle giurie ed il banco della segreteria, la cerimonia di premiazione, tra applausi e ringraziamenti. Breve ed efficace il discorso del presidente Luciano Bignami che ha anche svelato la probabile location che ospiterà il campionato del prossimo anno, ossia il Castello dei conti Albani ad Urgnano (BG).

I MODELLI

Gli ottanta modelli, in leggera flessione rispetto all’anno scorso, presentati al campionato si sono dimostrati, in media, di buon livello. Degno di nota il fatto che ciascun modello presentato è arrivato in zona medaglia, senza nessun “Non Classificato”.

Tra le “classi regine” citiamo volentieri, anche per il personale interesse e amore per le navi italiane, e senza nulla togliere agli altri modellisti e ai loro modelli,  i due modelli di Bruno Besutti, la fregata Scirocco e il cacciatorpediniere Luigi Durand de la Penne, navi della Marina Militare Italiana riprodotte in scala 1/100 degni della miglior scuola di Modellisti del calibro di Giancarlo Barbieri e Giuseppe Giraldi.

Come sempre, tra i modelli che catturano maggiormente gli sguardi, la curiosità e l’ammirazione del pubblico, quelli cioè appartenenti alla cosiddetta costruzione “in arsenale”, tra le cui fila Navimodel vanta ormai da anni volti e modelli notissimi e premiatissimi tra i quali citiamo alcuni di quelli presenti a questa edizione, Tiziano Mainardi, Lanfranco Pecini, Aldo Cappelletti, Edoardo Businaro e Giampiero Ricci, ha fatto la sua apparizione, giustamente collocato in posizione centrale (e non solo per le dimensioni o l’equilibrio dei tavoli che la ospitavano), il modello in scala 1:48 de L’Orient di Michele Padoan.

Il modello ha certamente saputo attrarre le attenzioni dei visitatori e degli altri modellisti concorrenti.

Michele invece mi ha fatto il piacere e l’onore di fermarsi un attimo, concedendomi un poco del suo tempo, per scambiare due chiacchiere con me, per parlarmi di lui e della passione che lo muove… Persona davvero in gamba, umile e sensibile, dalla quale traspaiono in maniera nettissima e non filtrata le motivazioni che lo spingono ad affrontare una costruzione di questo tipo… la volontà di imparare e replicare le antiche arti dei maestri d’ascia e, soprattutto, di misurare contro se stesso le sue capacità, cercando di alzare costantemente l’asticella della qualità raggiunta.

Avrei voluto passare qualche altro attimo in sua compagnia ma… chi lo tirava da una parte, chi dall’altra e lui non ha voluto negarsi a nessuno. La medaglia d’oro ed il punteggio elevatissimo raccontano solo una parte di Michele e del suo lavoro.

Sarò di parte perché sto per citare persone a me care e vicine ma voglio approfittare di questo piccolo spazio per fare i miei più sinceri complimenti a Giampiero Terzoni, Maurizio Maggi, Albero Maestri, Luigi Tufolo e Mario Papa per l’ottima qualità dei modelli che hanno esposto e per i risultati ottenuti.

Lasciamo ora che siano le immagini a parlarvi dei modelli esposti. 

Il campionato mondiale 2020

Il campionato italiano che si è appena concluso era valido come prova unica di selezione dei modelli per il campionato mondiale Naviga che si svolgerà a Fiume, in Croazia, il prossimo anno. Data la vicinanza si anticipa e si spera in una nutrita rappresentanza della delegazione italiana. Qui di seguito i modelli aventi diritto alla partecipazione, evidenziati in giallo.

OSSERVAZIONI

Sempre nel dovere di offrire la miglior comunicazione e trasparenza nei confronti di chi ci legge, ci sembra opportuno sottolineare che chi scrive è, in questo ordine, prima di tutto un modellista che ha a cuore il modellismo navale visto proprio come veicolo di diffusione culturale, storico e tecnico,  il titolare di Modellismo Navale Storico nei confronti dei quali lettori ha il dovere di massima trasparenza ed infine socio ordinario di Navimodel in quanto, per due anni consecutivi, partecipante ai campionati italiani.

Detto questo, vista la quantità di segnalazioni che abbiamo ricevuto a partire dal giorno di chiusura del campionato, (segnalazioni che di fatto hanno anche rallentato di molto la stesura di questo articolo, ecco perché viene pubblicato così in ritardo e ce ne scusiamo) crediamo sia obbligatorio farci portavoce di quanto riferitoci, anche se restiamo dell’opinione che certe questioni andrebbero eventualmente discusse e risolte direttamente con la Federazione.

Nello specifico ci sono due “incongruenze” ed una “segnalazione”.
La prima incongruenza è relativa alla versione del regolamento adottato questo anno. Nel bando era specificata la versione 2011+C8 mentre nei risultati esposti è comparsa l’ultima versione del 2017.

La seconda invece riguarda la distribuzione, tra le due giurie, delle categorie da giudicare. Distribuzione che non ha seguito, in questo caso, quanto previsto dal regolamento Naviga. 

La segnalazione è in merito invece ad aspetti di natura interpretativa del regolamento che, per sua natura, andrebbe risolto all’interno dell’organo competente di Naviga. La Federazione Navimodel dovrebbe farsi portavoce e chiedere chiarimenti in merito ad un aspetto da discutere riguardante la recentemente introdotta categoria C8. Mi permetto di sottolineare che, e qui mi associo a livello personale, sia giudici che concorrenti ritengono che i modelli in resina che quest’anno sono stati giudicati in C8, tornino a far parte e ad essere giudicati in C6 che, per materiale, tipologia di navi, periodo storico e scale adottate gli è molto più affine che non, appunto, la C8.

Siamo certi che le incongruenze segnalate siano frutto di sviste, di motivi strutturali o di cause di forza maggiore. Non abbiamo modo di pensare il contrario e siamo altresì convinti che non abbiano influito sul corretto svolgimento del campionato. Siamo altrettanto perfettamente consapevoli, ed anzi lo affermiamo pubblicamente, che alcune persone facenti parte dell’organigramma della federazione stanno spendendo energie, tempo e risorse personali finalizzate a rintracciare modellisti validi da far avvicinare per la prima volta agli ambienti di Navimodel o di far riavvicinare altri che si erano precedentemente allontanati. Sono sforzi apprezzati da tutti ma, se continueranno ad esserci appigli tali da poter generare incomprensioni o polemiche, rischiano di risultare vani o quanto meno poco efficaci.

CONCLUSIONI

Anche questa edizione si è conclusa. Abbiamo apprezzato il buon numero di modelli partecipanti e facciamo le nostre più sentite congratulazioni a tutti quelli che sono riusciti ad ottenere l’accesso ai mondiali di Fiume del prossimo anno. Essendo io uno di quelli che è riuscito a rientrarci aspettatevi, il prossimo anno, la migliore comunicazione possibile sul campionato del mondo. Cercheremo di far vivere a pieno quei giorni anche a chi non potrà essere presente personalmente. 
Per chi scrive, la presenza a Sesto San Giovanni è stata anche occasione di parlare, stringere la mano o abbracciare personalmente persone “conosciute o frequentate” solo sui social. 
I modellisti affrontano i loro montaggi o le loro costruzioni in solitudine e ognuno con le proprie motivazioni. Chi per ricerca storica, chi per realizzare un modello di una nave di cui ama le imprese, chi per testare le proprie capacità e così via dicendo. Da quel che provo e che ho avuto modo di ascoltare personalmente, ci dichiariamo tutti amanti del modellismo navale e tutti abbiamo a cuore il suo sviluppo e la sua corretta diffusione. Se è vero, sta a noi dimostrarlo con i nostri modelli e con i nostri comportamenti con lo scopo di far avvicinare anche chi, pur già praticante, non ha il coraggio di avvicinarsi e di sforzarci al massimo per portare anche “il pubblico” a frequentare le mostre. Inutile fare tanti proclami se poi siamo sempre e solo tra di noi o con i nostri familiari. Non per dimostrare a terzi di aver fatto qualcosa di impossibile o superiore a quanto realizzato o realizzabile da altri ma, anzi, per far passare il messaggio che la passione, la dedizione e un serio lavoro di ricerca possono dare soddisfazioni inimmaginabili, a tutti. 

Alla prossima!