Una piccola parentesi la voglio aprire per la costruzione delle ancore. Quelle che vedete in foto non sono del kit ma sono state interamente auto-costruite e il risultato è lì da vedere.

Un vascello di queste dimensioni aveva due ancore principali. Una per il lato di dritta e l’altra per il lato di sinistra. Con ogni probabilità vi erano altre due ancore di scorta nella stiva. Una delle due ancore, quella che sarà in vista nel modello e prossima ad essere calata, ha la cicala ovvero l’anello in cui passa in mezzo la gomena, rivestita di corda.

Il rivestimento della cicala era cosa abbastanza comune. Lo si faceva per evitare che la gomena strusciasse troppo sull’anello in ferro e lo rendesse, con il tempo, fragile. Rinforzare quindi l’anello in ferro con del cordino era consuetudine e quando il cordino si rovinava semplicemente lo sostituiva, tenendo però valido e per nulla usurato l’anello in ferro.

“La cicala rivestita in corda permetteva alla gomena di resistere più a lungo all’atrito della corda contro il ferro e quindi veniva sostituita di rado”

Scotland - Una delle ancore completamente auto costruita.

Perché? Innanzitutto parliamo della gomena, la corda dal diametro più grosso di tutta la nave, veniva annodata alla cicala con un nodo detto appunto “nodo dell’ancora” che le permetteva di muoversi liberamente. Essendo la gomena una corda molto spessa non si poteva certo pretendere un nodo fino, quindi la gomena attraversata la cicala veniva assicurata con due cime a legatura piana.

L’ancora pronta all’affondo veniva tenuta a picco sul mare dalla gru di capone alla quale era assicurata tramite una cima. Quando il comandante dava l’ordine, la cima veniva sciolta è l’ancora si tuffava in mare per il peso e la forza di gravità. Quando invece l’ancora era a riposo veniva assicurata sulla murata con delle cime che la tenevano in posizione ben salda.

Il recupero dell’ancora, come detto in precedenza, avveniva sempre una alla volta attraverso l’argano orizzontale di prua. Due o quattro uomini si occupavano del recupero che poteva durare anche mezzora. Era un lavoraccio. Salpata l’ancora e subito messa in sicurezza si poteva procedere con la navigazione.