Nell’ormai lontano Giugno 2014 decisi di intraprendere la costruzione di questo modello, un kit prodotto dalla COREL, che rappresenta una delle navi più piccole e più semplici della flotta: la SCOTLAND, Yacht del Baltico.

In effetti per essere piccola è piccola. La scatola sembrava quasi volesse sottolineare la scala 1:64 che tanto mi rincuorava trattandosi della mia prima nave. A detta di molti e del venditore stesso, questa era una delle “navi scuola” per i neofiti del modellismo navale.
In effetti questo tipo di imbarcazione mostra elementi semplici a completamento di una struttura più complessa, sta poi al modellista decidere se complicarsi o meno la vita entrando nel dettaglio oppure rimanendo sul “superficiale”.
Ho deciso di costruire un modello di nave antica e non un semplice soprammobile e quindi ho pensato di migliorare l’aspetto visivo della nave arricchendo la stessa di dettagli e particolari unici e non previsti dal manuale di costruzione “standard”.
Ho acquistato libri, esaminato disegni, ma soprattutto mi sono messo nelle mani di persone che costruiscono modelli di navi da una vita, modellisti navali e appassionati di cultura navale tutti presenti all’interno del forum IL LIBERO CANTIERE.

“Questa nave verrà rappresentata ferma in banchina”

Significa che tutti coloro dall’occhio più o meno critico che guarderanno questo modello su questo sito, nello stato avanzamento lavori, dovranno immaginare questa nave ferma in porto, in banchina. I pennoni sono abbassati, tranne quello maestro che rimane nella sua posizione. Alcune cime delle manovre sono lasche. Una delle ancore è rizzata ed assicurata a murata. L’altra è semplicemente rizzata e può essere facilmente preparata per darle fondo. Le aspe dell’argano orizzontale sono pronte solo sull’ancora arridata alla gomena. Piccoli accorgimenti, insomma, che caratterizzano una nave ferma in banchina per carico e manutenzione.
Accompagnatemi passo passo nella costruzione di questo fantastico modello!

Quando aprii per la prima volta la scatola contenente il kit della mia Scotland praticamente la richiusi l’istante successivo, maledicendomi. Forse mi ero imbarcato in qualcosa di più grande di me e delle mie capacità.
Dopo qualche istante presi coscienza della cosa, aprii nuovamente la scatola e cominciai ad analizzare i vari pezzi. Diedi subito un’occhiata fugace al manuale, molto conciso anche se in più lingue oltre all’italiano. Vi trovai anche alcuni listelli di legno, delle forme da intagliare in fogli di compensato e degli accessori in metallo pressofuso dalle forme svariate. Dopo aver pianificato il lavoro, cominciai a prendere confidenza con i vari pezzi e, soprattutto, a leggere e a ben interpretare i suggerimenti del manuale.
Dopo nemmeno una ventina di giorni purtroppo l’inesperienza mi creò così tanti problemi che decisi di abbandonare il progetto. Oltre alla mia incapacità avevo avuto anche molta sfortuna con il kit. I pezzi che trovai all’interno della scatola già tagliati non solo, molti, erano sbagliati nelle misure ma alcuni erano anche svirgoli. Sottovalutai la cosa pensando che non fosse così importante. Mi resi conto ben presto che non solo erano cose importanti ma FONDAMENTALI. Se decidi di fare modellismo navale devi essere preciso, pignolo e soprattutto devi prima capire quello che stai facendo a cosa serve, a cosa servirà dopo e soprattutto come funziona.

“Preso dallo sconforto decisi di abbandonare il modello e di rassegnarmi ad aver perso stupidamente dei soldi. Presi la mia semi-imbarcazione e la buttai nel cestino del mio magazzino”

Passarono un paio di giorni, forse tre, dopo aver buttato tutto o quasi nel cestino che decisi di riprendere in mano il manuale della mia SCOTLAND. Questa volta lo sfogliai con ancora più attenzione. Presi a leggerlo in ogni riga.  Misi mano al calibro, al righello, al compasso e cominciai a misurare per lungo e per largo i disegni che COREL mi aveva messo a disposizione. La scala 1:64 del mio modello mi aiutava a contenere le lunghezze. Ci stava tutto quanto in un foglio A4. Controllai praticamente ogni singolo pezzo correggendo con una matita i piccoli errori che trovavo. In quei giorni arrivarono anche i libri che avevo ordinato su Amazon. Libri che parlavano di tecniche di autocostruzione di modelli navali, libri tecnici ed alcuni libri pratici. Manuali e libri storici su vascelli dell’epoca. Studiai alcuni video su youtube. Mi feci una cultura prendendomi una settimana per pianificare il lavoro ma quando fui pronto per entrare in azione… giunsero le vacanze estive di AGOSTO 2014. Abbandonai così il tavolo da lavoro per preparare un comodo zainetto con tutti i miei libri, il manuale della SCOTLAND, i fogli da disegno, le matite, le gomme, la calcolatrice e il block notes. Avevo tutto e decisi, lì per lì, che mi sarei preso quel periodo estivo per leggere, studiare, capire ed imparare tutto quello che potevo sul modellismo navale statico e sui modelli in particolar modo.

Appena rientrato dalle vacanze aprii il secondo cantiere della SCOTLAND e questo… è il racconto della sua costruzione.