Finita l’ossatura e fissate per bene le ordinate è il momento di appoggiare il falso ponte alle stesse.

Il falso ponte rovesciato (foto 1) mostra dei pezzetti di legno a coppie. Questo pezzetto di legno si chiama “scalmotto”. Gli scalmotti, messi a coppie, assicuravano all’ordinata una maggiore stabilità. In un vascello del 1700 non troviamo solo ed esclusivamente lo scalmotto bensì una serie di pezzi che avevano la funzione di bloccare l’ordinata insieme al nostro scalmotto.

Nel modellismo, se non nel caso assoluto di rappresentazione di una sezione di nave o di una nave con sezione interna a vista, sarebbe inutile perdere tempo a costruire un gruppo per ogni scalmotto. Non si vedrebbero comunque e quindi la nostra fatica andrebbe sprecata.
Ci accontentiamo quindi di fare degli scalmotti affinché si possa assicurare il falso ponte alle nostre ordinate e le stesse ordinate possano in qualche modo far forza sugli scalmotti per offrire la giusta resistenza.

Il falso ponte deve avere due curvature. La prima va da poppa a prua e viene detta “sella” (foto 2) mentre la seconda va dal lato di dritta a quello di sinistra e viene chiamata “dorso di mulo” (foto 3). Nei vascelli antichi queste due incurvature permettevano alle acque, piovane e alle alte onde del mare che si rovesciavano sul ponte, di scivolare via velocemente attraverso gli “ombrinali”. L’acqua minore che passava attraverso le assi impeciate del ponte e che si raccoglieva giù nel fondo chiglia veniva pompata via dalle pompe dette “di sentina”.

“Il falso ponte, si chiama così, perché successivamente vi poggeranno le assi del ponte vero e proprio che gli faranno guadagnare tutto il suo splendore”

Dopo aver appoggiato e ben incollato il falso ponte tenendo conto della sella e del dorso di mulo possiamo procedere con il “paiolato“ vero e proprio. Il paiolato sarà composto da listelli di noce spesso 0,6 mm e largo 3 mm.
Anticamente il paiolato veniva disposto a 1/3 oppure a 1/4. Significa che un listello si ripete esattamente nella sua lunghezza dopo tre o quattro listelli. Il ponte della nostra Scotland sarà ad 1/4 e quindi vedremo ripetersi lo stesso disegno ogni quattro listelli. Questa è la prima “modifica” fatta a dispetto di quanto consigliava il manuale contenuto nella scatola. Tra un listello e l’altro viene simulata l’impeciatura delle tavole con della grafite.