Siamo arrivati alla costruzione e al posizionamento delle lande o landre. Una particolarità delle lande è che devono essere sistemate tutte alla stessa distanza una rispetto alla altra e soprattutto devono essere tutte uguali, alla stessa altezza. Questione di ordine.

Le lande permettevano di assicurare le sartie che provenivano dalla crocetta e che costituivano i rinforzi degli alberi, per evitare che l’albero oscillasse durante la navigazione. Grazie ad un paio di bigotte e ad una cima la sartia veniva tesata. Questa nave è molto piccola e ha quattro sartie per lato sull’albero maestro. All’aumentare delle dimensioni della nave ovviamente aumentavano anche il numero di sartie per albero.

Per pareggiare le bigotte alla sartia e farle così tutte uguali e alla stessa altezza, su consiglio di un amico, mi sono auto-costruito un piccolo strumento (che vedete sotto in fotografia) che mi aiuterà a posizionare il tutto con precisione. A dirlo è una sciocchezza ma a farlo, vi assicuro, un po’ meno. Come vi ho già accennato, alla landa è incastrata una bigotta. L’altra bigotta è assicurata alla sartia con tre piccole legature piane. Le due bigotte sono unite da una cima così da poter essere ben tesate. Noterete senz’altro che le sartie sono impeciate, quindi di colore nero, mentre le cime che uniscono le bigotte sono color canapa. Perché questa differenza?   E soprattutto perché impeciate? Le manovre si dividono fondamentalmente in due parti ben precise. Manovre fisse e manovre correnti. Quelle fisse sono generalmente tutte quelle manovre che si possono muovere ma non scorrono in nessuna bigotta o bozzello. Solitamente e molto semplicemente partono da un punto A e arrivano ad un punto B con l’unico scopo di assicurare il pezzo. Hanno sempre uno scopo preciso, e solitamente non vengono toccate se non per manutenzione o sostituite se necessario. Quindi così sono e così restano. Uno straglio o strallo, uno delle cime maggiori in una nave e che aveva come scopo quello di trattenere l’albero, come per le sartie, ma questa volta verso prua e che ha il diametro della cima ben grosso, non veniva sostituito se non usurato o danneggiato a causa di qualche combattimento. Per fare in modo quindi che le cime non si usurassero velocemente, quelle cosiddette fisse, venivano impeciate dai marinai così che potessero resistere alla salsedine e alle intemperie della navigazione. Ecco spiegato il colore nero che era dato appunto dal colore nero della pece.

Scotland - Lo strumento costruito per la lavorazione delle lande.
Scotland - Le lande completate.

Le manovre correnti invece dovevano scorrere nelle bigotte o nei bozzelli e quindi non venivano impeciate. I bozzelli sono dei pezzi di legno massello con all’interno, molto spesso, una o due carrucole e con uno o due fori passanti. Il corridore della cima veniva fatto passare all’interno e poi veniva tirato e arridato a qualche bitta. La bigotta, anche lei fatta in legno massello, invece aveva sempre tre fori e il corridore veniva fatto passare in genere tra due bigotte al fine di poter meglio tirare una manovra fissa. In modellismo i bozzelli “comuni” non contengono alcuna carrucola, ma questo non significa che le cime che vi passano attraverso debbano essere impeciate e quindi di colore nero. Il color canapa invece, sta sicuramente ad indicare una manovra corrente, per tanto giusto che non venga “impeciata”!

Scotland - Le forcelle per gli alberi orizzontali in lavorazione.
Scotland - Le forcelle montate in uno degli alberi orizzontali.

Oltre alle bigotte sto preparando le forcelle degli alberi orizzontali, ovvero del boma e del picco. Su questa nave ne troveremo due per albero.